mister magu Headline Animator

Visualizzazione post con etichetta Siae. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Siae. Mostra tutti i post

sabato 14 febbraio 2009

Depositare opere inedite...

Qualcuno sa se esiste una alternativa alla SIAE? Dopo aver letto e sentito di tutto su questa società mi è venuta la voglia di non esserne piu socio. Poca chiarezza in generale sul loro operato. O magari sono io che non ci capisco molto. Per non parlare della TASSA assurda sui cd e dvd vergini che compri al negozio. Io avrei pensato a questo: Prendere le mie opere complete di nome cognome e di tutti i dati necessari, inserirli dentro una busta INTEGRA e sigillare il tutto. Racarsi all'ufficio postale piu vicino e spedire il tutto al tuo stesso domicilio tramite RACCOMANDATA. Conservare il tutto in luogo fresco e asciutto e, in caso di controversie il timbro postale dovrebbe fare fede! Credete sia una buona soluzione?

lunedì 26 gennaio 2009

Il bollino SIAE

Dal blog di Antonio Di Pietro:

Il gruppo dei Senatori dell'Italia dei Valori ha presentato un disegno di legge per l'abolizione del contrassegno S.I.A.E. su CD, DVD e su tutte quelle opere d'ingegno che oggi vengono distribuite su supporti informatici.

Perché lo abbiamo fatto? Innanzitutto, il contrassegno viene istituito oltre 50 anni fa e riguardava soltanto i supporti cartacei. Oggi, questo contrassegno sopravvive in pochissimi Paesi europei: la Romania, la Grecia e il Portogallo. Chi lo vuole mantenere dice che serve per contrastare la pirateria, specialmente quella informatica. Noi diciamo che il contrassegno è un inutile vantaggio per la S.I.A.E., non contrasta la pirateria e, purtroppo, da sanzioni penali a chi non rispetta quest'obbligo di contrassegno.

L'Italia dei Valori ritiene che l'abolizione del contrassegno sia innanzitutto un notevole risparmio, consente una circolazione più libera di questi prodotti, e altra cosa deve rimanere la lotta alla pirateria, che va irrigidita, che va sostenuta, con atti reali, non con l'apposizione di un bollino. E' un aggravio di costi che il cittadino non deve pagare.

D'altra parte, vi è una sentenza dell'otto novembre 2007 della Corte di Giustizia europea che dice: non si può far pagare ai privati per questo bollino, per cui di fatto è come se ci fosse un infrazione. A seguito di questa sentenza della Corte di Giustizia europea, anche la Cassazione ha detto che questo sovrapprezzo non è opponibile ai privati, quindi non va pagato. E se non va pagato, è giusto che il Parlamento si occupi di problemi concreti e cancelli questo odioso contrassegno.

Siete in