Ciao amici, oggi vi presento un piccolo spezzone di un film del 1976: L'ITALIA S'E' ROTTA
Vi posso dire che sono rimasto profondamente scosso, commosso e indignato per le parole di questo maestro di scuola... Parole amare le sue, sulla situazione Italiana...fatta di corruzione, tranelli, inganni, mafia che spara e mafia che non spara...
Buona visione, con filo di amarezza...
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domenica 17 aprile 2011
L'Italia s'è rotta
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venerdì 25 febbraio 2011
Corte costituzionale: Inserimento a pettine è illegittimo
La Corte Costituzionale riunita in Camera di Consiglio del 26/01/2011 con decisione del 7/02/2011 depositata questo pomeriggio, si è pronunciata stabilendo la illegittimità dell'art. 1, comma 4-ter, del decreto legge 25 settembre 2009, n. 134 il quale prevedeva il blocco dell'inserimento a "pettine" dei docenti collocati in coda. (Tratto dal sito SNALS di Udine)
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venerdì 6 novembre 2009
Lavoro, scuola, graduatorie, inserimento a pettine...CAOS
Con la trasformazione delle Graduatoria Permanenti in Graduatorie ad Esaurimento, avvenuta nel 2007, le graduatorie furono "chiuse" con l'intenzione di "esaurirle", ossia assumere in tempi relativamente brevi tutti gli iscritti. Contestualmente, fu posta la condizione che i docenti scegliessero definitivamente la provincia di inclusione, non potendo più cambiarla se non inserendosi in coda in una nuova provincia.
Quest'anno, per aumentare le opportunità di lavoro visti gli ingenti tagli al personale imposti da varie circostanze, il Ministero dell'Istruzione ha dato la possibilità di scegliere altre tre province in cui, però, ci si potesse iscrivere esclusivamente in coda.
Migliaia di colleghi, provenienti soprattutto dal sud della penisola, dove le possibilità occupazionali sono ridotte, hanno però fatto ricorso al Tar in modo da ottenere l'inserimento a pettine oltre che nella propria provincia, anche nelle altre tre province indicate in fase di aggiornamento della graduatoria. Tradotto, ciò significa che i docenti precari che da anni lavorano in Friuli si vedranno sorpassare da un numero altissimo di docenti provenienti da altre parti d'Italia. Questi ultimi saranno inseriti in graduatoria con il proprio punteggio e non più in coda, vanificando lo sforzo fatto dai precari del Friuli per raggiungere il ruolo, o, in assenza di esso, almeno il minimo di continuità didattica che si ottiene lavorando per più di un anno di seguito nella stessa scuola (possibilità che si ottiene quando il proprio punteggio è abbastanza consistente da permettere di scegliere la sede di servizio in tal senso).
I dati parlano chiaro, e sono tragici: lo Snals di Udine riporta che il totale degli inseriti in graduatoria nella provincia di Udine è di 3810 docenti precari, e il totale degli iscritti in coda è di ben 5790 docenti. A seconda degli sviluppi della vicenda, il numero degli inseriti "a pettine" potrebbe persino aumentare, letteralmente schiacciando chi da anni lavora in Friuli, e privandoci dei nostri posti di lavoro.
Va sottolineato che ad essere iscritti nelle graduatorie ad esaurimento della provincia di Udine non sono soltanto docenti friulani, ma anche colleghi meridionali che rischiano di vedersi sorpassare dai "nuovi arrivati" dopo avere per anni lavorato qui, magari lontani dai propri affetti. Non si tratta quindi, nel modo più assoluto, di una polemica nord/sud; si tratta invece di una questione di difesa legittima dei propri diritti acquisiti. L'inserimento a pettine dei ricorrenti attuali, e di quelli che potrebbero venire dopo di loro, lede il nostro diritto ad avere un'occupazione, ad esercitare la nostra professionalità nella zona che abbiamo scelto nel 2007, e il nostro diritto di raggiungere l'agognata assunzione a tempo indeterminato.
Francesca Bon
Udine
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venerdì 27 febbraio 2009
Il mio desiderio
... Il mio desiderio è che un giorno i responsabili della politica dell'educazione possano giungere a collocare l'educazione degli esseri umani al di sopra della loro robotizzazione, che possano capire come dal trascendere la visione patriarcale dipenda la nostra stessa spravvivenza. Questo rappresenterebbe anche il completamento del nostro compito evolutivo, cioè l'armonizzazione dei nostri tre cervelli o "persone interiori": Il padre interiore, collegato al cervello frontale e alla ragione; il bambino intreriore, collegato al nostro cervello rettile o istintuale, e il materno interiore o sè amorevole e emozionale.
Claudio Naranjo
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mercoledì 16 gennaio 2008
La scuola che vorrei
Una scuola che non venda conoscenza preconfezionata agli studenti. una scuola dove il docente sia solo una guida che, con la sua esperienza, aiuti i giovani.
Una scuola dove tutti siano allievi e tutti siano insegnanti. Cosa c'e' di piu' bello dell'imparare sempre? La scuola non e' solo Garibaldi, i pianeti, Pitagora.
Se nella mia scuola c'e' un ragazzo figlio di contadino che non sara' bravo nelle scienze matematiche, non staro' a dirgli che e' un imbecille... ma ne approfittero' per imparare qualcosa da lui. gli offriro' la cattedra per un giorno la settimana e ci raccontera' e ci svelera' i segreti della campagna. cosi fara' il figlio del muratore, dell' avvocato, del dottore. La scuola non deve essere quel luogo che al giorno d oggi i ragazzi cercano di evitare o di distruggere. Il luogo dove andare a dormire la mattina. E' importantissimo ovviamente portare avanti un piano di studi istituzionale, ma e' altrettanto importante che l insegnante non se ne stia a predicare dall alto della sua cattedra(la scuola non deve indottrinare ma educare). La scuola e' un luogo meraviglioso, cinto da un aura mistica. Quando il docente si sara' spogliato della maschera del sapere tutto ad ogni costo, la scuola vivra' il suo meritato periodo d'oro.
Dentro la scuola siamo tutti allievi e siamo tutti maestri.
Una scuola dove tutti siano allievi e tutti siano insegnanti. Cosa c'e' di piu' bello dell'imparare sempre? La scuola non e' solo Garibaldi, i pianeti, Pitagora.
Se nella mia scuola c'e' un ragazzo figlio di contadino che non sara' bravo nelle scienze matematiche, non staro' a dirgli che e' un imbecille... ma ne approfittero' per imparare qualcosa da lui. gli offriro' la cattedra per un giorno la settimana e ci raccontera' e ci svelera' i segreti della campagna. cosi fara' il figlio del muratore, dell' avvocato, del dottore. La scuola non deve essere quel luogo che al giorno d oggi i ragazzi cercano di evitare o di distruggere. Il luogo dove andare a dormire la mattina. E' importantissimo ovviamente portare avanti un piano di studi istituzionale, ma e' altrettanto importante che l insegnante non se ne stia a predicare dall alto della sua cattedra(la scuola non deve indottrinare ma educare). La scuola e' un luogo meraviglioso, cinto da un aura mistica. Quando il docente si sara' spogliato della maschera del sapere tutto ad ogni costo, la scuola vivra' il suo meritato periodo d'oro.
Dentro la scuola siamo tutti allievi e siamo tutti maestri.
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lunedì 14 gennaio 2008
SOGNio
Clicca sullo spazio bianco per visualizzare l immagine... w la squola!!! w i professori e gli studenti che anno tanta voglia di imbarare!!!
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