E' un film, la doppia vita di Veronica, che vedo e rivedo spesso. Spessissimo. E ogni volta c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire o meglio, da imparare. In questo film il regista polacco Kieslowski, arriva, a mio parere al sublime. L'incanto di una voce magica, struggente, la musica che da vita ma anche morte. I presagi si succedono dall'inzio alla fine. I destini di due ragazze si incrociano . E si incontrano per caso una sola volta: a Cracovia. Non so se definire questo un film d'amore. Quello che si può dire è che non si limita ad un amore fisico, carnale o corporeo. L'amore che vedrete scorrere nelle immagini sarà di più che quello tra un uomo e una donna. Sarà musica, sarà poesia, saranno occhi e sguardi profondi e silenzi assordanti. Sarà l'amore per la vita e la voglia di rimanere fuori dal nero. Dall'oscuro.
Struggente ed emozionante infine, la colonna sonora Di Preisner (che nel film si fa chiamare Van der Budenmayer).
mister magu Headline Animator
domenica 3 aprile 2011
martedì 29 marzo 2011
AUTORITRATTO DI UN REPORTER
Ed ecco che, dopo averci fatto viaggiare per mezzo mondo a prezzi bassissimi come quelli dei suoi libri e per di più comodamente seduti sulla nostra poltrona preferita, magari in pantofole e pigiama, dopo averci portato nei luoghi e nelle storie più incredibili del mondo, il nostro Kapuscinski si pone davanti allo specchio della sua vita e della sua esistenza non solo professionale ma come uomo che si interroga e si risponde sul "suo" mondo e sul mondo circostante nella realtà sociopolitica degli anni 70 del novecento. Periodo storicamente delicato, dove forse il blocco sovietico (di cui la sua Polonia fa parte) e il mondo occidentale vivono il momento più teso nei loro rapporti. Ed è in questo contesto che egli esamina il suo modo di essere giornalista, reporter e narratore di vite: un contesto in cui bisogna fare i conti con la censura alla quale i suoi testi andavano incontro frequentemente, e poi il suo rapporto con i libri di antropologi e viaggiatori di ogni tempo e luogo ( La sua libreria era un'edificio di tre piani).
Egli esamina l'importanza della fotografia come elemento narrativo che serve da supporto a ciò che si scrive con inchiostro perché nella società modferna in cui l’immagine è canale primario di comunicazione, è fondamentale catturare l’essenza di un luogo, della sofferenza, dello spirito di condivisione tra le persone.
Un libro da leggere. Un libro che ancora una volta ci permette di viaggiare. Ma stavolta non è un viaggio geograficamente inteso (così come l'autore ci ha ben abituati) ma è il viaggio con Kieslowski, col suo mestiere, con i suoi dubbi, con le sue curiosità, con il suo ardente bisogno di sapere, di conoscere e, come i bambini di curiosare.
Un'autobiografia che a mio parere va letta solo dopo aver conosciuto buona parte dei suoi scritti (che ho presentato qui su Ciao), biografia che permette di essere spettatori di questo incredibile mestiere: arduo ma ricco di soddisfazioni dell’uomo-giornalista-reporter.
Mia recensione già presente in siti specializzati.
Egli esamina l'importanza della fotografia come elemento narrativo che serve da supporto a ciò che si scrive con inchiostro perché nella società modferna in cui l’immagine è canale primario di comunicazione, è fondamentale catturare l’essenza di un luogo, della sofferenza, dello spirito di condivisione tra le persone.
Un libro da leggere. Un libro che ancora una volta ci permette di viaggiare. Ma stavolta non è un viaggio geograficamente inteso (così come l'autore ci ha ben abituati) ma è il viaggio con Kieslowski, col suo mestiere, con i suoi dubbi, con le sue curiosità, con il suo ardente bisogno di sapere, di conoscere e, come i bambini di curiosare.
Un'autobiografia che a mio parere va letta solo dopo aver conosciuto buona parte dei suoi scritti (che ho presentato qui su Ciao), biografia che permette di essere spettatori di questo incredibile mestiere: arduo ma ricco di soddisfazioni dell’uomo-giornalista-reporter.
Mia recensione già presente in siti specializzati.
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venerdì 25 febbraio 2011
Corte costituzionale: Inserimento a pettine è illegittimo
La Corte Costituzionale riunita in Camera di Consiglio del 26/01/2011 con decisione del 7/02/2011 depositata questo pomeriggio, si è pronunciata stabilendo la illegittimità dell'art. 1, comma 4-ter, del decreto legge 25 settembre 2009, n. 134 il quale prevedeva il blocco dell'inserimento a "pettine" dei docenti collocati in coda. (Tratto dal sito SNALS di Udine)
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lunedì 27 dicembre 2010
buone feste
Buone feste e tante cose belle da questo mio meraviglioso blog che vi racconta tutto in modo liscio e franco! spero che il 2011 possa essere bello e ricco di novità positive per tutti voi. Vi voglio bene mistermagu
giovedì 14 ottobre 2010
Fritto Misto
Ne sono successe di cose: Il Cile e i minatori, Tulliani e Montecarlo, Rossi e Lorenzo, Sara e lo zio (P)orco, Genova e i serbi, la romena e il ragazzo che sferra un pugno, Alonso che recupera su Webber, Mondaini che raggiunge Vianello, Berlusconi che guarda la pagliuzza nell'occhio di Fini.... Insomma il mondo è vivo più che mai!
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